Torta Salata con Asparagi Pecorino e Salame Piccante
La Torta Salata con Asparagi, Pecorino Canestrato Fresco e Salame Piccante è una combinazione fantastica! Il sapore dolce e delicato degli Asparagi si sposa a meraviglia con la sapidità decisa del Pecorino e la spinta piccante del Salame. È una torta salata rustica, ricca di contrasti e perfetta sia tiepida che fredda per un picnic o un antipasto
Una Quiche all'Umbra Tutta Tradizione e Modernità
Questa Quiche all'Umbra crea un perfetto equilibrio di sapori e consistenze racchiuso in uno scrigno di Pasta Brisée fragrante. La dolcezza delicata e primaverile degli Asparagi incontra la sapidità decisa e avvolgente del Pecorino, mentre il tocco vivace del Salame Piccante dona carattere e persistenza a ogni morso. Un antipasto ricco e sfizioso che celebra i contrasti della cucina della tradizione Umbra con una Cicina più moderna ma sempre attenta hai prodotti locali e di stagione
Ingredienti per 4 Persone
- Per la Pasta Brisée
- 300 gr. Farina Tipo 0 Toscana Bolognami
- 150 gr. Di Burro (Freddo di Frigorifero)
- 50-60 ml Acqua Ghiacciata
- Un Pizzico di Sale
- Per il Ripieno
- 750 gr di Asparagi
- 350 Gr di Pecorino Canestrato Caseificio Manciano
- 300 gr di Salamino Piccante Bolognami
- 330 gr di Uova
- 300 ml di Panna Fresca
- Olio di Oliva Extra Vergine Gran Cru Santa Lucia Bolognami Q.B.
- Pepe Nero di Kampot Bolognam Q.B.
Prepariamo la Torta Salata con Asparagi Pecorino e Salame Piccante
Per la Torta Salata con Asparagi Pecorino e Salame Piccante si inizia con il prepararale la Pasta Brisée, mettete nel Mixer la Faruna, il Burro, lìAcqua e il sale, mi raccomado tutti gli ingredienti devono essere ben freddi, e creiamo un impasro liscio, mettaimo poi in frigo per 40 Minuti. Nel frattempo preriscaldiamo il Forno a 200 Gradi. Prepariamo il ripiento iniziando dagli Asparagi a cvui bisogna togliere la parte in fondo del gambo troppo dura. Tagliamo in resto del gambo a rotrelline e lasciamo le punte intere, mettiamo in padella e saltiamo con un filo di Olio di Oliva Extra Vergine Gran Cru Santa Lucia Bolognami e un pizzico di Sale. In una ciotola uniamo le Uova, la Panna, il Pecorino Tagliato a Cubetti e gli Asparafi e il Salame Piccante tagliato a listarelle, regoliamo di Sale e di Pepe. Tiriamo fuori dal Frigo l'Impasto e spendiamolo ad una spessore di mezzo Centimetro circa, posizioniamo l'impoasto sulla teglia da Quiche, sistemiamo i bordi, mischiamo bene il ripieno e versiamolo sull'impasto. Mettiamo in Forno per circa 40-50 minuti, guardatela ogni tanto, è pronta quando ha fatto la sua crosticina dorata. Fate raffredare e gusratevi questa delizia
L'Abbinamento con Poggio la Macchia Duca della Corgna e Caratteristiche Organolettiche
Il Poggio la Macchia della cantina Duca della Corgna, il brand d'eccellenza della Cantina del Trasimeno, è un bianco decisamente interessante, un vero e proprio Cru di 100% Grechetto dell'Umbria in purezza, nato per dimostrare quanto questo vitigno possa evolversi e farsi profondo. Viene prodotto in quantità piuttosto limitate (circa 3.500 bottiglie all'anno) da un singolo vigneto con viti ad età avanzata situato a Castiglione del Lago, sul versante umbro che guarda il Lago Trasimeno. La particolarità del Poggio la Macchia sta nella lavorazione, che segue una via legata alla tradizione ma con una precisione sartoriale: dopo la vinificazione, il vino affronta un affinamento di 10 mesi in botti grandi di legno, seguito da un riposo in bottiglia che va dai 10 ai 12 mesi prima della commercializzazione. Questo passaggio in legno grande non serve a "coprire" il vino con aromi di vaniglia o tostatura, ma a fargli guadagnare struttura, ampiezza e una notevole longevità. Alla vista: Si presenta di un colore giallo paglierino brillante, con riflessi verdolini evidenti che ne testimoniano la freschezza. Al naso: Ha un ventaglio aromatico molto ricco che si apre con note agrumate (come il cedro), sentori floreali di ginestra o gelsomino, e accenni di frutta esotica e tropicale (pesca, banana, talvolta un finale iodato o salmastro dato dalla vicinanza al lago). Al palato: È un vino decisamente secco e strutturato. L'impatto in bocca è quasi materico, ma viene subito bilanciato da una bellissima spalla acida e da una spiccata mineralità (sapidità). Il finale è persistente e tipicamente "ammandorlato", come da manuale per i grandi Grechetti. Avendo una gradazione (intorno ai 12,5% - 13% vol.) e una struttura importanti, a tavola si comporta quasi come un rosso travestito. Evitare di servirlo ghiacciato da frigo. Dà il meglio di sé intorno ai 10°-12°C in calici abbastanza ampi. Si sposa magnificamente con: Piatti ricchi a base di pesce di lago (come la carpa o il luccio del Trasimeno cucinati in umido o alla brace) o pesce di mare strutturato. Primi piatti saporiti, anche con salse bianche o base di funghi. Carni bianche (pollo, coniglio alla cacciatora o arrosti di vitello leggermente speziati). Formaggi di media stagionatura
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