Ciaccia con Tartufo, Pecorino di Pienza e Salsiccia del Trasimeno
Che cosa è la Ciaccia? È una Schiacciata (o Focaccia), il nome con cui viene chiamata in tutta la Toscana, fatta con farina di frumento tenrero, olio di oliva extra vergine e un pizzico di sale il tutto strettamente della zona, ma nel Senese e nell'Aretino in particolar modo in Val di Chiana il suo appallativo da sempre è Ciaccia, solo questo fa rinascere in me i ricordi di bambino, quando il fornaio passava tutte le mattine con il Furgoncino a casa dei miei Nonni, nella Campagna della Val di Chiana di Montepulciano, e io correvo in mezzo all'Aia per farmi dare una Ciaccia all'Olio e Sale, buonissima all'ora ed ancora Oggi
La Ciaccia Tradizione della Val di Chiana e di Tutta la Toscana
Il nome della Ciaccia o della Schiacciata deriva dal gesto tipico che si compie con le dita per stendere l'impasto nella teglia, creando quei caratteristici "buchi" che accoglieranno l'olio e il sale. La sua consistrenza deve essere croccante fuori e leggermente alveolata all'interno e non deve essere mai troppo alta, deve essere condita con Olio Extra Vergine di Oliva rigorosamente toscano e grani di sale grosso in superficie, una vera Ciaccia deve avere le bolle brune in superficie, segno di una cottura violenta in forno a legna. La Toscana è una regione di campanili, e anche la Ciaccia (Schiacciata) cambia nome e forma ogni pochi chilometri ma è il "merendino" per eccellenza. Si mangia vuota per sentire il sapore del grano e dell'olio buono, oppure farcita con i salumi locali come la Mortadella Toscna, che è un classico, ma il Prosciutto Toscano D.O.P. o la Finocchiona I.G.P. sono il matrimonio perfetto, eccellente anche con il Pecorino Toscano D.O.P. o con il Pecorino di Pienza, altra ecellenza della nostra zona, meglio se fresco, così crea un contrasto di consistenze imbattibile. Noi di Bolognami ti presentiamo qui la ricetta per preparare la Ciaccia al momento, sfornarla e poi rimepita con Salsa la Tartufo, Pecorino Fresco di Pienza, e Salsiccia Stagionata del Trasimeno, questo mix di sapori fa si che non smetteresti mai di mangiarla, che bontà, se poi accompagnata da un buon bicchiere di Vino Bianco Toscano come il Vergine della Valdichiana, altra antica ecellenza
Ingredienti per 4 Persone
- PER IL PRIMO IMPASTO
- 500 g farina forte W300/330
- 225 g acqua
- 5 g lievito di birra fresco
- PER IL SECONDO IMPASTO
- Tutto il primo Impasto
- 500 g Farina Tipo 0 Toscana Bolognami
- 575 g acqua
- 20 g sale
- 15 g Olio Extra Vergine di Oliva Santa Margherita Bolognami
- 5 g lievito di birra fresco
- PER LA FARCITURA
- Tartufo Estivo Macinato 75% Bolognami
- Salsiccia Stagionata del Trasimeno Bolognami
- Pecorino di Pienza Fresco Morbido Fattoria Buca Nuova
Come si Prepara la Ciaccia con Tartufo Pecorino di Pienza e Salsiccia del Trasimeno
Per la Ciaccia o Schiacciata inizamo con il preparare il Primo Impasto, mescolare farina, acqua e lievito fino ad ottenere un composto grezzo, senza lavorarlo troppo. Lasciamolo maturare per circa 16/18 ore a temperatura controllata, fino a quando sarà ben sviluppato, alveolato e profumato. Passiamo al Secondo Impasto, spezzerttiamo il Primo Impasto e inseriamolo nell'impastatrice, aggiungiungiamo parte dell’acqua e iniziamo a sciogliere l’impasto. Uniamo gradualmente la farina restante e continuiamo ad aggiungere l’acqua poco alla volta fino ad arrivare all’idratazione totale dell’80%. Quando l’impasto sarà ben incordato, aggiungiamo il sale e olio extra vergine. Continuiamo a lavorarlo fino ad ottenere una massa liscia, elastica e molto idratata. Lasciamo riposare l’impasto coperto per circa 30 minuti. Successivamente facciamo 2 o 3 giri di pieghe ogni 20 minuti, così da dare forza e struttura all’impasto. Trasferiamo l’impasto nelle teglie ben oliate e stendiamolo delicatamente con le mani, mantenendo tutta l’aria sviluppata durante la fermentazione. Lasciamolo lievitare fino a quando la Ciaccia apparirà gonfia e leggera. Cuociamo in forno statico o ventilato a 250°C fino ad ottenere una superficie dorata e croccante. Una volta sfornata Ciaccia, lasciamola intiepidire leggermente e poi farciamola con il Pecorino di Pienza Fresco Morbido Fattoria Buca Nuova, Salsiccia Stagionata del Trasimeno Bolognami, Tartufo Estivo Macinato 75% Bolognami, mamma mia che meraviglia
Abbinamento con il Valdichiana Bianco Vergine D.O.C. Vecchia Cantina
Il Bianco Vergine della Valdichiana D.O.C. è uno dei Vini Bianchi storici della Toscana, e la versione prodotta dalla Vecchia Cantina di Montepulciano ne rappresenta un’espressione estremamente fedele e radicata nel territorio. Si basa principalmente sul Trebbiano Toscano (che dona freschezza e acidità), accompagnato spesso da Malvasia Bianca Lunga e Grechetto e proviene dai vigneti situati nelle dolci colline della Val di Chiana, tra le province di Arezzo e Siena. È un vino che va bevuto giovane per apprezzarne la vivacità, di colore Giallo Paglierino scarico, molto limpido, a volte con riflessi verdolini che ne sottolineano la giovinezza, ha un profumo delicato e sottile dove prevalgono note di fiori bianchi (biancospino) e sentori di frutta a polpa bianca come la mela verde o la pera, al palato è secco, sapido e molto fresco, ha un corpo leggero e un finale pulito, spesso con una lievissima nota mandorlata tipica del Trebbiano. La Curiosita del Nome: il termine "Vergine" nel nome della D.O.C. non si riferisce a concetti spirituali, ma alla tecnica di vinificazione. Indica che il mosto viene separato immediatamente dalle bucce (vinificazione in bianco "pura"), senza alcuna macerazione, per preservare la massima limpidezza e delicatezza dei profumi. Questo Vino Bianco è il classico jolly da tavola, perfetto per chi cerca un vino che non sovrasti i sapori del cibo. Adatto ai Crostini Toscani (quelli meno carichi di fegatini), salumi leggeri o verdure pastellate, sia con Minestre di verdure, pasta al pesto leggero o risotti alle erbe. Ottimo con pesci d'acqua dolce (tipici dei laghi vicini, come il Trasimeno, Chiusi e Montepulciano) o fritture di paranza, grazie alla sua freschezza è ideale per un brindisi pomeridiano e come aperitivo. Deve essere servito ben freddo (circa 8-10°C)
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